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Pubblicazione ricerca " La storia di
ieri e di oggi: per non dimenticare"
La Fondazione Carlo Perini e l'Associazione Italiana Vittime del Terrorismo
(sezione Lombardia), hanno pubblicato il volume "La storia di ieri
e di oggi: per non dimenticare le vittime di strage, di terrorismo e dei
campi di concentramento nazisti".
Si tratta di un volume che fa la cronistoria degli "anni di piombo",
che vanno dal 1969 al 1989, e comprende anche lo strascico terroristico
di questi ultimi cinque anni, con dati aggiornati al 2005 anche per gli
italiani caduti negli attentati del terrorismo fondamentalista islamico.
Nel solo 1979, anno di massima espansione del terrorismo in Italia, si
registrarono 2.200 attentati, firmati da 215 sigle di sinistra e 55 di
destra, con 22 morti e 149 feriti. Milano, Torino, Genova, Firenze, Roma
e Napoli furono l'epicentro di quella sconvolgente stagione eversiva iniziata
con la "strage di piazza Fontana a Milano" e la conseguente
strategia degli opposti estremismi. Ben 489 sono stati i morti e 5.445
i feriti ed oltre 12.700 gli attentati.
Il volume riporta i fatti di quegli anni de "La Notte della Repubblica"
e ricorda non solo le vittime del terrorismo, ma anche quelle di strage
e dei campi di concentramento. Il volume è corredato da oltre 700
fotografie e da numerose tabelle che riportano i dati sui caduti.
Non si tratta, a questo punto, di assolvere i terroristi dai crimini commessi,
né di piantare una propria bandiera su un pezzo di storia per favorire,
come succede spesso, una retorica di parte, quando si celebra un "giorno
della memoria".
L'atto del ricordo è una manifestazione nazionale condivisa di
pietà; è carità e giustizia per le vittime del male
e del dolore; è resistenza alla violenza, che annienta i deboli
calpestati e cancellati; è il senso della coralità di tutti
gli uomini, che fa rivivere i morti con un gesto d'amore; è, infine,
un momento di raccoglimento e di condivisione, non di divisione.
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Dedicare ufficialmente alcune
giornate al ricordo delle vittime di genocidi è certamente un doveroso
atto simbolico e di rivisitazione della storia.
Ben vengano " il giorno della memoria" del 27 gennaio d'ogni
anno, dedicato allo sterminio degli ebrei nei campi di concentramento
nazisti; o quello del 10 febbraio sulle vittime delle foibe; o quello
dell'11 marzo per le vittime del terrorismo dell'Unione Europea ed altre
date che ricordano massacri, guerre, stragi, terrorismo, campi di concentramento
ed altre delittuose catastrofi.
In una società che fatica a trovare punti di riferimento alti,
vale la pena ricordare che per i morti non esiste risarcimento possibile,
ma solo costruzione della "memoria" e di una "coscienza
civile" che siano dalla parte delle vittime e di chi si è
sacrificato e di chi continua a lavorare per difenderci e rischia la propria
vita, per mettersi al servizio della comunità.
Per non ricadere nella mera retorica o nella strumentalizzazione di parte,
occorre che tali anniversari della "memoria" esprimano la coscienza
di un'intera comunità nazionale e statale, altrimenti sarebbe come
portare un fiore, una volta all'anno, su una tomba e questo non basta.
Il tema di onorare la "memoria" condivisa non è amnistia,
né oblio e neanche ricerca di vendetta, ma rispetto e riconoscenza
per i caduti che hanno versato il loro sangue per la patria, la libertà,
il dovere, la difesa della democrazia e della sicurezza sociale.
La "memoria" guarda avanti e si porta con sé il passato
per salvarlo, come si raccolgono i feriti e i caduti rimasti indietro
nella battaglia per condurli, pietosamente, nel viaggio verso un futuro,
assieme alle nuove generazioni. Proponiamo che gli Enti Locali di Milano
e della Lombardia concordino per costituire il "Giorno della memoria"
l'11 marzo di ogni anno ch'è la data in cui l'Unione Europea ricorda
tutte le vittime di terrorismo e di stragi nei suoi 25 Paesi aderenti.
Il volume viene distribuito gratis a tutte le scuole che ne faranno richiesta
a: Fondazione Carlo Perini via Val Trompia 45/A 20157 Milano tel. 0239261019
o cellulare 3334552091.
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