Raccontare Milano

I Giornali di Zona e di Quartiere
Questione settentrionale e questione meridionale
La storia di ieri e di oggi:
per non dimenticare
 


Milano Gennaio 2006
629/2006

Antonio Iosa - Presidente del Circolo culturale Carlo Perini di Milano

Pubblicazione ricerca " Raccontare Milano oltre le mura e le porte storiche"


1 - L'espansione urbana: la nascita dei quartieri delle zone del decentramento amministrativo

La Fondazione Carlo Perini ha pubblicato l'importante ricerca dal titolo "Raccontare Milano oltre mura e le porte storiche", che si compone di ben 5 capitoli. La ricerca intende fare rivivere le zone di Milano, oltre le mura e le porte storiche, attraverso le preesistenze storico-architettonico di carattere locale. Gli abitanti della città, gli utenti e i turisti diventano i fruitori e i testimoni del "museo a cielo aperto", che offre Milano, lontano dal suo centro storico. Sono questi gli spunti legati alla tutela dei beni culturali della città e delle sue componenti esteriori quali: strade, piazze, monumenti, che assumono un notevole interesse di partecipazione sociale e di carattere scientifico. L'intento è quello di rendere il cittadino cosciente di ciò che lo circonda, di raccontare i piccoli tesori al di fuori delle mura storiche, di testimoniare eventi o di commemorare personaggi, attori del rapporto di trasformazione e di cambiamento del tessuto urbano.

 


2 - Il contenuto dei cinque capitoli dedicati ai quartieri nati oltre le mura e le porte storiche

Il primo capitolo riguarda l'espansione della città oltre le porte e riporta i cenni storici sulle varie zone del Decentramento comunale milanese dalla 2 alla 9, ad eccezione della Zona 1. Nel 1999, Milano è stata ripartita in 9 Zone. La zona 1 comprende il centro storico, fulcro artistico e culturale ove sono concentrati i luoghi della cultura più rappresentativi, di grande rilievo nazionale e internazionale e di maggiore utenza da parte dei turisti, in visita al capoluogo lombardo. Questo lavoro analizza e valorizza le restanti zone (dalla 2 alle 9), altrettanto ricche di valore storico e di un patrimonio artistico monumentale, ai più, nascosto.
Dal secondo capitolo la ricerca individua la nascita dei quartieri esterni, ricostruendo il loro ruolo svolto con la nascita delle Porte di Milano: dalle mura massimiane o repubblicane della Milano romana alla nascita ed espansione di altre Porte storiche come: Romana, Vittoria, Venezia, Nuova, Garibaldi, Volta, Sempione, Magenta, Ticinese, Lodovica, Vigentina… che segnano le tappe dello sviluppo urbanistico e della trasformazione economica, sociale e culturale della città. Conoscere la storia e le trasformazioni dei 100 quartieri di Milano, situati oltre le porte, significa capire i valori, gli interessi, le vocazioni e la civiltà di chi oggi li abita. I quartieri sono il simbolo e il cuore pulsante della metropoli di oggi, che si collegano territorialmente all'hinterland milanese e costituiscono i "luoghi della memoria" più significativi da riscoprire e valorizzare.
Il terzo capitolo affronta la catalogazione dei singoli monumenti di interesse architettonico e artistico, presenti sul territorio, ovvero quelli tutelati dalla legislazione in quanto eseguiti da oltre cinquant'anni. Le tabelle accompagnatorie individuano la localizzazione, lo stato di conservazione e l'accessibilità alle opere distribuite nelle singole zone di appartenenza, con l'anno di costruzione ed il nome del progettista.
Il capitolo quarto rappresenta la vera originalità della ricerca, che sta proprio nella descrizione della tutela dei monumenti esistenti, alla luce della legislazione dagli inizia del secolo, fino al Decreto Legge del 22/01/2004 n. 42, art. 1.1.d.
Il capitolo quinto avanza proposte per valorizzare i luoghi della cultura e i monumenti, attraverso l'Urban Center e il nuovo ampliamento del progetto Urban. La ricerca, infine, è corredata da schede di catalogazione delle opere e schede di analisi e di progetto sui monumenti ed è stata integrata da una ricerca bibliografica.


3 - La nuova concezione estetica dello sviluppo della periferia.

I quartieri della periferia di Milano non vanno più considerati come luoghi di degrado urbano, di disagio sociale, di vecchie e nuove forme di povertà ed emarginazione, ma vanno ripensati con un progetto di decentramento di funzioni e di vivibilità, per costruire la Milano del futuro, con un'idea forte che guidi l'estetica della bellezza urbana. Strade, piazze e monumenti sono percorsi privilegiati di riconoscimento da parte dei cittadini milanesi, per la riscoperta dell'identità e delle radici storiche dei quartieri popolari di Milano, situati tutti oltre le porte. E' possibile sognare un modello di sviluppo urbano e di maggiore efficienza, e di migliore qualità dei servizi, e di un nuovo modo di concepire l'estetica della bellezza nella città policentrica? Gli abitanti cercano quartieri più vivibili o godibili auspicano la tutela dei paesaggi, dei manufatti selezionati di archeologia industriale,dei monumenti, delle ville e cascine, di strade e piazze… e la salvaguardia dei suggestivi "Navigli" da riportare tutti "a cielo aperto" , che costituiscono "la memoria" dei nostri quartieri, ove si riscontrano, tuttora, sedimenti incancellabili di secoli del passato.
La ricerca costa  . 20,00 compresa spedizione postale e richiederla a: Fondazione Carlo Perini via Val Trompia 45/A 20157 Milano telefono 0239261019 oppure cellulare 3334552091.